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Dal laboratorio dove producono demi-glace, alla consulenza sugli yacht, al ristorante che prende il nome dai Conti Bernardo e dalla loro villa. Laura Braggion e Danilo D’Alete sono riusciti in pochi anni a mettere in piedi un progetto enorme in Polesine.
Laura Braggion, polesana, viene dal mondo della moda, nel 2013 arriva però un cambio di rotta e decide di trasformare una delle sue grandi passioni, la cucina, in una professione. Inizia così a lavorare come chef sugli yacht, frequenta la scuola di Paul Bocuse a Lione e, durante i periodi invernali, chiede ad alcuni chef, come Giancarlo Perbellini (all’epoca ancora a Isola Rizza), di poter svolgere degli stage in cucina per imparare davvero il mestiere. D’estate continua sugli yacht ma è al Regio Patio dell’Hotel Regina Adelaide, dove fa una stagione, che comprende di essere più interessata alla gestione. «Ho l’occasione di iniziare un percorso in sala al Four Seasons con Vito Mollica, ma dopo un anno un caro amico mi dice “so che al Pagliaccio Matteo Zappile sta cercando un assistant restaurant manager: prova!”. Per cui ho preso armi e bagagli e, da Firenze, mi sono trasferita a Roma. Lì ho lavorato per un anno e mezzo, è stata un’esperienza davvero formativa». Poi ci sono stati Wicky’s, Sine e di nuovo il Regio Patio.
«Io ho seguito un percorso più “classico”. Mi innamoro della cucina da bambino: ricordo mia madre ai fornelli, i cavatelli, il ciambellone… forse è iniziato tutto lì», fa Danilo D’Alete, molisano, che dopo l’istituto alberghiero comincia subito a lavorare: al Café Les Pailottes a Pescara, «nel periodo della consulenza di Heinz Beck», seguono esperienze da Don Alfonso, al Four Seasons di Praga, con lo chef Accordi, con Marco Sacco, Vito Mollica, al Sine e il Regio Patio pure lui.
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